martedì 21 maggio 2019
domenica 19 maggio 2019
TRANSITION DAY: Legge Popolare sull'Idrogeno rinnovabile
IN PREPARAZIONE
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Giornata dedicata alla proposta di Legge di Iniziativa Popolare per la TRANSIZIONE ENERGETICA E L'IDROGENO RINNOVABILE (già presentata al Senato della Repubblica il 17 e il 31 gennaio, depositata in Corte di Cassazione il 10 aprile e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'11 aprile): una norma che serve ad accelerare la transizione energetica verso un’economia zero carbon.
E ognuno potrà dare un contributo importante firmando.
E ognuno potrà dare un contributo importante firmando.
La raccolta firme ha avuto inizio in Piazza del Popolo (Roma) il 19 aprile in occasione del discorso di Greta Thunberg. A Bari, ospitata alla chiusura del Bif&St, la Proposta di Legge è stata firmata dal Direttore artistico Felice Laudadio, dal Sindaco Decaro e dal Presidente della Regione Emiliano.
giovedì 16 maggio 2019
mercoledì 15 maggio 2019
sabato 4 maggio 2019
CRISI DI GOVERNO E/O GIOCO DELLE PARTI?...RINVIATA DOPO LE ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DEL 26 MAGGIO 2019
CRISI DI GOVERNO E/O GIOCO DELLE PARTI?...RINVIATA DOPO LE ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DEL 26 MAGGIO 2019
«Forse, forse...bisognerà aspettare l'analisi del voto delle Elezioni Europee ed Amministrative del prossimo 26 MAGGIO 2019, se faranno saltare il banco all'attuale Governo Giallo-Verde o del Cambiamento.
Comunque, sono più probabili rimpasti, inciuci, sostituzione di Ministri e/o Sottosegretari, un Governo Tecnico o di "yes mans" all'italiana, che andare al voto-anticipato prima della scadenza naturale (5 anni) di questa 18ª Legislatura della Camera dei Deputati e Senatori. Sarebbe un suicidio elettorale premeditato ed i capi-politici (Salvini e Di Maio) né sono a conoscenza.
Ma, se nell'eventuale ipotesi si andrebbe al voto-anticipato, significherà per il Movimento Duosiciliano anticipare di mesi o forse di anni la stesura di un programma politico-amministrativo per la prossima Legislatura del Parlamento, stavolta la 19ª esima».
Michele Filipponio
(Dirigente politico/Tesoriere del Movimento Duosiciliano)
giovedì 25 aprile 2019
venerdì 12 aprile 2019
domenica 7 aprile 2019
giovedì 28 marzo 2019
IPOTESI ELEZIONI AMMINISTRATIVE IL 26 MAGGIO 2019 A VALENZANO.
COMUNICATO STAMPA
IPOTESI ELEZIONI AMMINISTRATIVE IL 26 MAGGIO 2019 A VALENZANO.
IL DIRIGENTE POLITICO, TESORIERE E RESPONSABILE TESSERAMENTO DEL MOVIMENTO DUOSICILIANO (GIÁ SEGRETARIO POLITICO DI VALENZANO), MICHELE FILIPPONIO, DICHIARA:
«Nella giornata di ieri (27 marzo) ho appreso dagli organi di stampa che la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali del Ministero dell'Interno, il giorno 25 Marzo, ha diramato una nota con un lungo elenco di Comuni chiamati al voto, tra cui Valenzano, per il prossimo 26 maggio 2019.
Mentre, dal punto di vista giudiziario (post-sentenza N° 03101/2019 del giorno 8 marzo 2019), ci sono più di 17.000 abitanti, che vogliono capire il loro futuro di vivere in una Comunità - un tempo orgogliosa, laboriosa e competitiva -, ma negli ultimi decenni frammentata e demotivata.
Nei prossimi giorni, sarò invitato a degli incontri "informali" con varie persone della società civile, per guardarci in faccia, capire i bisogni e le potenzialità inespresse della Città e degli Abitanti ed eventualmente trovare accordi e soluzioni programmatiche, di indirizzo politico-amministrativo, per il "Bene pubblico e collettivo".
Per mia capacità ed esperienza politica sono disponibile a dialogare e confrontarmi con tutti i rappresentanti politici locali, come: ex-Sindaci, ex-Assessori, ex-Consiglieri Comunali, Segretari di Partiti, Movimenti e Liste Civiche.
Ma, se si presenterà alle prossime elezioni amministrative, la lista della Lega Nord (o simili), prevedo una "guerra politica" a tempo indeterminato».
mercoledì 13 marzo 2019
sabato 16 febbraio 2019
COSI’ L’ITALIA RICCA CANCELLA L’ITALIA (di Lino Patruno)
L'ITALIA RICCA IN DOPPIOPETTO COSI' HA ROTTO L'UNITA' D'ITALIA
Da ieri, 14 febbraio 2019, l’Italia ha gettato la sua ridicola maschera, e non solo perché è carnevale. La maschera che per 158 anni ci ha fatto credere che fosse un Paese unito e con gli stessi diritti per Nord e Sud. Con la secessione del Nord iniziata ieri in Consiglio dei ministri, si esce dall’inganno. E si ammette ufficialmente ciò che era evidente da allora: la sottomissione del Sud da parte dei forti e privilegiati che dopo essersene arricchiti se ne vanno per conto loro. E non prendendo la Bastiglia o con gilet di chissà quale colore. Ma in giacca e cravatta e con l’appoggio di un governo che sottoscrive la fine del Paese con la stessa indifferenza di una pizza e birra. E col silenzio quasi generale di un Sud arreso e invertebrato. Se non complice.
Ieri è stata presentata la prima bozza dell’accordo che consentirà a Veneto, Lombardia ed Emilia di ottenere l’autonomia rafforzata. In pratica di fare tutto per conto loro come se lo Stato non esistesse più. Da ieri scompaiono il servizio sanitario nazionale e la scuola uguale per tutti. Ma soprattutto la bozza permetterà alle tre di trattenere per sé le proprie tasse (inizio, una parte di Irpef), come se fossero cosa loro e non dello Stato. Sottraendone l’importo al resto del Paese, cioè il Sud, così impoverendolo ancòra di più nella più assoluta normalità. Loro avranno la migliore sanità, la migliore scuola, i migliori trasporti. Loro vivranno nella migliore maniera in un Paese in cui gli altri dovranno arrangiarsi. Morire ancòra prima, come già avviene. Con ancòra meno lavoro. E se non ti va bene, emigra, come in verità i meridionali sono condannati a fare dall’inizio dell’Italia in poi.Da ieri, 14 febbraio 2019, l’Italia ha gettato la sua ridicola maschera, e non solo perché è carnevale. La maschera che per 158 anni ci ha fatto credere che fosse un Paese unito e con gli stessi diritti per Nord e Sud. Con la secessione del Nord iniziata ieri in Consiglio dei ministri, si esce dall’inganno. E si ammette ufficialmente ciò che era evidente da allora: la sottomissione del Sud da parte dei forti e privilegiati che dopo essersene arricchiti se ne vanno per conto loro. E non prendendo la Bastiglia o con gilet di chissà quale colore. Ma in giacca e cravatta e con l’appoggio di un governo che sottoscrive la fine del Paese con la stessa indifferenza di una pizza e birra. E col silenzio quasi generale di un Sud arreso e invertebrato. Se non complice.
Insomma Veneto, Lombardia, Emilia se ne vanno dall’Italia rimanendoci. Perché non sono stupidi per non capire quanto gli convenga. Un Paese in cui già ora producono nelle condizioni più favorevoli e gli altri acquistano i loro prodotti. Incassano i profitti delle loro imprese che operano al Sud facendoli col sangue dei meridionali. Utilizzano i soldi che i meridionali riescono eventualmente a mettere in banca. Continuano ad avere l’alta velocità ferroviaria e i meridionali a metterci otto ore da Bari a Reggio Calabria. Col federalismo differenziato sarà sempre peggio. Per legge, addirittura. Perché dopo aver beneficiato della spesa pubblica sempre maggiore da loro, ora ci aggiungeranno le tasse che pagheranno ma spendendosele a casa propria.
E’ il trionfo del vecchio sogno di Bossi il quale aveva la dabbenaggine di urlare come in una Curva Sud e di parlare di una inesistente Padania. E’ il trionfo di una Lega non cambiata rispetto a quando era Lega Nord. E che ottiene la secessione del Nord alle condizioni più invidiabili. Chiamandola in altra maniera. Incassandola senza che Veneto e compagni debbano costituire un loro comico e impotente mini Stato. Con un alleato di governo che l’appoggia come neanche Forza Italia e An avevano fatto. E addirittura col silenzio-assenso del Pd di opposizione. Cos’altro di meglio?
Il Sud ha più o meno reagito, anzi non ha reagito, con la solita aria di chi si è convinto che non ci sia più niente da fare. E che la sua colonizzazione sia un destino. Anzi, visto che c’è festa, c’è festa per tutti. Chiediamola anche noi questa autonomia. Che non è un peccato, ancorché non in dosi così massicce. Ma non si può essere autonomi e combattere ad armi pari per lo sviluppo di tutti se queste armi non sono pari. Se non si parte da zero a zero. Se non si hanno gli stessi ospedali, le stesse scuole, gli stessi treni. E se non si ha una qualità minima di servizi mai garantita in diciotto anni di inizio di federalismo. Il quale è stato per il Sud l’annunciata fregatura di tasse più alte e diritti più bassi. Coi risultati nella disoccupazione e nella povertà.
Ma tutti sono sembrati non accorgersi della polpetta avvelenata del Veneto e dei soldi da tenersi. Finora solo la Calabria ha votato una risoluzione con cui diffida il governo dal procedere. Il presidente campano De Luca prima ha tuonato poi ha detto che se ne può discutere ma con paletti (come è giusto). Il governatore pugliese Emiliano è stato il primo ad applaudire entusiasticamente il Veneto dicendo di volere le stesse cose. Ora ha frenato per evitare attacchi elettorali (c’è fronda nella sua stessa maggioranza), ma convinto che non chiedere più poteri sia una occasione persa anche per ridiscutere dello squilibrio. Intanto l’ex presidente campano, il berlusconiano Caldoro, ha lanciato un referendum per costituire la macroregione del Sud.
Ma se tutto questo si chiama mobilitazione, vuol dire che la befana esiste. Silenzio gli imprenditori. Silenzio la maggior parte della politica. Silenzio l’intellighenzia universitaria, quella che preferisce discutere di briganti per dire che, orrore, erano proprio briganti. Il silenzio di chi ha smarrito anche la dignità. Le foibe del Sud.
mercoledì 13 febbraio 2019
lunedì 21 gennaio 2019
lunedì 17 dicembre 2018
venerdì 16 novembre 2018
lunedì 12 novembre 2018
VALENZANO: il Sindaco che verrà
PRINCIPI STATUTARI DEL MOVIMENTO DUOSICILIANO-MDS:
- Rispettando e difendendo le origini, l'identità culturale, le tradizioni e le ragioni storiche, si promuove ogni iniziativa atta al progresso economico, sociale, culturale, morale e politico del territorio e del popolo meridionale;
- Il Movimento Duosiciliano - MDS concepisce la vita e la lotta politica esclusivamente in termini di dialogo, di confronto e di democratica ricerca del consenso;
- La principale finalità è la ricostruzione del territorio Duosiciliano quale unico soggetto politico, amministrativo e sociale;
- Il Movimento Duosiciliano - MDS respinge la partitocrazia italiana e le sue degenerazioni, una delle cause delle condizioni di degrado e arretratezza attuali del popolo duosiciliano;
- Il Movimento Duosiciliano - MDS si ispira ai principi di base del federalismo quali mezzo e metodo politico d'indirizzo per popolo duosiciliano e di risoluzione di problemi e rivendicazioni territoriali.
SERVIZI ALLA CITTA' DI VALENZANO:
Il programma politico-amministrativo che vogliamo realizzare per raggiungere obbiettivi, accordi commerciali, convenzioni, gemellaggi e “buone prassi/azioni” sono indirizzati alla protezione, conservazione e valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché alla promozione e allo sviluppo delle attività connesse ricche di opportunità formative ed occupazionali in svariati settori.
Pertanto, i nostri Candidati (Sindaco e Consiglieri Comunali) saranno coadiuvati da uno Staff multi-disciplinare e strutturato (dipendenti comunali, professionisti esterni e stagisti), di notevole levatura scientifica, professionale e meritocratica.
Mentre, con l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), si effettuerà una costante attività di programmazione, coordinamento e monitoraggio degli interventi nel rispetto della normativa vigente - e futura - a riguardo (“Codice dell’Amministrazione Digitale” in primis).
PER INFO E CONTATTI:
I Candidati interessati possono contattare il referente per Valenzano: Michele Filipponio (Dirigente politico, già Segretario politico cittadino di Valenzano).
E-MAIL: mds.valenzano@gmail.com
FACEBOOK: https://www.facebook.com/mds.valenzano/
BLOGGER: https://mdsvalenzano.blogspot.com/
giovedì 1 novembre 2018
mercoledì 31 ottobre 2018
venerdì 19 ottobre 2018
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